Aree di intervento: Disturbi D'Ansia, Agorafobia, Attacco di panico, Disturbo d'Ansia Generalizzata, Disturbo di Panico, Disturbo Ossessivo Compulsivo, Disturbo Post Traumatico da Stress, Fobia Sociale, Fobia Specifica

16.06.08

Paura di fare sforzi fisici

15:49:52, Aree di intervento: Attacco di panico  

Paura di fare sforzi fisici

Ivan evita di giocare a pallone con gli amici, evita le scale, non frequenta la palestra perchè sente il cuore battere forte e teme che possa morire di infarto. Anche dopo un rapporto sessuale prova ansia perchè sente il cuore battere velocemente. Evita in generale di fare sforzi per la paura di stare male.

Cosa fare per tranquillizzare Ivan?

Prima di poter parlare di ansia è importante escludere problemi a livello cardiaco. Il medico di base prescriverà gli esami necessari da eseguire per avere la conferma che il cuore sia forte e sano.

Ivan soffre di ansia, ha avuto attacchi di panico e presenta paure tipiche di chi soffre di panico: paura di morire di infarto. Ivan verrà seguito con terapia cognitivo comportamentale specifica per imparare tecniche per gestire l'ansia e superare la paura dei sintomi. Ivan riuscirà, così, a svolgere attività sportiva con serenità e tranquillità perchè avrà capito che le sue sono paure non razionali.

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Paura di volare

15:17:02, Aree di intervento: Fobia Specifica  

Ho paura di volare: trattamento

Per alcune persone la paura dell'aereo rappresenta un vero limite sia personale che lavorativo.

Marco ha paura di poter star male sull'aereo. "E se mi manca l'aria?", "e se mi viene un attacco di panico?", "non posso scappare, non posso andar via", "ho paura di perdere il controllo".

In questo caso, Marco è spaventato dai sintomi dell'ansia e dalla paura di avere un attacco di panico. Le sue sono paure tipiche di chi soffre di agorafobia. Il trattamento cognitivo comportamentale sarà finalizzato a superare la paura dei sintomi, attraverso tecniche specifiche. Gradualmente Marco sarà in grado di affrontare tale paura prima in immaginazione e poi vivo.

Elisabetta ha paura che si possa verificare un guasto ai motori, teme che possa esserci un incidente e che l'aereo possa precipitare. In questo caso, si tratta di una paura specifica dell'aereo.

Bruno evita di viaggiare in aereo ed in generale con tutti i mezzi di trasporto che lo allontanano dalla sua casa vissuta come un ambiente rassicurante e protettivo. Bruno soffre di ansia con attacchi di panico ma in fondo egli presenta una personalità dipendente per cui non si vede autonomo, capace e sicuro di provvedere a se stesso da solo senza la presenza dei genitori. Inizialmente il trattamento sarà rivolto al superamento e la gestione dell'ansia e sarà poi necessario lavorare sul bisogno di rassicurazione e protezione.

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28.05.08

Disturbo Ossessivo Compulsivo: Pensieri aggressivi

18:29:02, Aree di intervento: Disturbo Ossessivo Compulsivo  

I pensieri aggressivi

Alessia è una ragazza di 20 anni. Presenta continui pensieri di aggressione rivolti verso i suoi genitori e sua sorella. Piange, sta male, prova sensi di colpa perchè vuole bene ai suoi familiari e non vorrebbe avere questi pensieri spiacevoli.

I pensieri arrivano nella sua testa anche se lei non li desidera, sono continui, interferiscono nella sua vita, le tolgono attenzione, concentrazione, le creano ansia e sensi di colpa.

Ma quali sono questi pensieri?

"e se di notte, mi sveglio senza rendermene conto, vado in camera dei miei genitori e li uccido?", "e se prendo un coltello e faccio male a mia mamma?", "e se soffoco mia sorella mentre dorme?"

Ai pensieri si associano le immagini intrusive in cui lei vede la scena che la terrorizza.

Alessia ha la mente invasa dai dubbi: "e se...?", "e se..?" Questi dubbi le creano emozioni negative e la costringono ad emettere dei rituali di controllo per sentirsi rassicurata di non aver ucciso i suoi familiari. Alessia, infatti, controlla se i suoi genitori e se sorella sono vivi, si allontana dagli oggetti che possono fare del male: coltelli, forbici, oggetti pesanti.

Il colloquio e l'osservazione hanno permesso di capire che Alessia soffre di DOC: Disturbo Ossessivo Compulsivo.

I pensieri e le immagini a carattere aggressivo sono rivolti anche verso se stessa: "e se prendo la rincorsa sfondo il vetro e cado di sotto?", " e se poi lo faccio davvero?", "e se alla fine non è un Disturbo Ossessivo Compulsivo e senza rendermene conto mi butto realmente dalla finestra e muoio in una pozza di sangue?". I pensieri sono accompagnati dalle immagini intrusive in cui Alessia vede se stessa che compie il gesto temuto.

E' spaventata da questi pensieri, si sente in colpa, sta male, prova vergogna per il loro contenuto e non riesce a parlarne con nessuno. Si rende conto dell'assurdità di tali pensieri.

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26.05.08

Sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo

16:20:43, Aree di intervento: Disturbo Ossessivo Compulsivo  

Se ti è stata fatta la diagnosi, o è stata fatta ad un tuo caro, di disturbo ossessivo compulsivo (DOC), potrai avere l'impressione di essere l'unica persona a dover fronteggiare le difficoltà e i disagi di tale disturbo. In realtà non sei solo!

Migliaia di persone in Italia soffrono di disturbo ossessivo compulsivo e ancor più ne hanno sofferto in qualche momento della loro vita. Fortunatamente oggigiorno sono disponibili dei trattamenti alquanto efficaci nel debellare il disturbo e nel restituire al paziente DOC la possibilità di ricostruirsi una vita soddisfacente e libera.

Quali sono le ossessioni e le compulsioni più tipiche?

Ossessioni aggressive·
Timore di fare del male agli altri ·Timore di fare del male a sé ·Immagini violente o terrificanti ·Timore di lasciarsi sfuggire oscenità o insulti ·Timore di fare qualcosa di imbarazzante ·Timore di mettere in atto altri impulsi (es. derubare una banca, compiere furti nei supermercati, ingannare il cassiere) ·Timore di essere responsabile di cose che stanno andando male (es. fallimento della compagnia in cui lavora) .Timore che possa accadere qualcosa di terribile (es. un incendio, un furto con scasso, la morte o la malattia di parenti/amici, superstizioni varie) ·

Ossessioni di contaminazione·
Preoccupazioni o disgusto riguardanti perdite o secrezioni corporali (es. urine, feci, saliva) ·Preoccupazione riguardanti sporcizia o germi · Preoccupazione eccessiva riguardante contaminanti ambientali (es. radiazioni, gas, tossici) ·Preoccupazione eccessiva relativa a oggetti domestici (es. detersivi, solventi, animali domestici) ·Preoccupazione di ammalarsi ·Preoccupazione di fare ammalare altre persone (in senso eteroaggressivo)

Ossessioni sessuali·
Pensieri, immagini o impulsi sessuali proibiti o perversi ·Contenuto riguardante bambini ·Contenuto riguardante animali ·Contenuto incestuoso ·Contenuto omosessuale ·Comportamento sessuale rivolto verso gli altri (in senso eteroaggressivo) ·

Ossessioni di accumulo/collezione

Ossessioni religiose

Ossessioni con necessità di simmetria, esattezza e ordine

Ossessioni varie·
Necessità di conoscere o ricordare ·Timore di dire certe cose · Timore di non dire le cose esattamente ·Immagini intrusive (neutre) · Suoni, parole o musica intrusive prive di significato ·Numeri fortunati/sfortunati ·Colori con significato speciale · Altre Ossessioni somatiche

Compulsioni di pulizia e lavaggio
·Lavaggi delle mani eccessivi o ritualizzati · Fare la doccia, il bagno, lavarsi i denti o strofi- narsi in modo eccessivo o ritualizzato · Compulsioni riguardanti la pulizia di articoli casalinghi o di altri oggetti inanimati ·Altri provvedimenti per rimuovere il contatto con i contaminanti ·Altri provvedimenti per rimuovere i contaminanti

Compulsioni di calcolo

Compulsioni di controllo·

Controllo di porte, serrature, stufe, apparecchi di uso domestico, freno di emergenza dell’auto, etc ·Controllare di non aver fatto o di stare per fare male agli altri ·Controllare di non aver fatto o di stare per fare male a se stessi ·Controllare che non stia per accadere qualcosa di terribile · Controllare la presenza di contaminati

Altre Rituali di ripetizione·
Entrare/uscire dalla porta, alzarsi e risedersi sulla sedia, etc ·
Compulsioni di riordinamento/organizzazione

Compulsioni di accumulo/collezione

Compulsioni somatiche

Compulsioni varie
·Rituali mentali (diversi dal controllare/contare) ·Bisogno di dire, chiedere o confessare · Bisogno di toccare ·Provvedimenti per prevenire: eventi negativi a se stessi ·(Non controllando) eventi negativi agli altri, conseguenze terribili


L’Istituto Nazionale di Salute Mentale (NIHM) ha mostrato, dopo varie ricerche, che le persone affette da DOC sono più del 2% di tutta la popolazione, indicando così che il DOC è più comune di altre malattie psichiatriche quali schizofrenia, disturbo bipolare o disturbo da attacchi di panico.

Il DOC colpisce, indistintamente, persone di entrambi i sessi, di tutte le età, di tutte le etnie, di tutte le religioni e di tutti i livelli socio-culturali.

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10.03.08

Il trattamento del Disturbo Ossessivo Compulsivo: metodo autoterapico dei Quattro gradini

13:47:05, Aree di intervento: Disturbo Ossessivo Compulsivo  

La terapia dei QUATTRO GRADINI

Le persone che soffrono di DOC adottano comportamenti apparentemente strani e bizzarri (contare, lavarsi, pulire, controllare, ...) per allevviare lo stato di tensione creato dalle ossessioni e in alcuni casi per evitare catastrofi temute.

La persona che soffre di DOC non vorrebbe più avere le ossessioni, ma questa aspettativa è inutile, in quanto i pensieri sono automatici e si presentano comunque nella mente.

Il Metodo autoterapico dei Quattro Gradini sarà di grande aiuto per aumentare l'autocontrollo, potenziare la forza di volontà, vi servirà per controllare i pensieri e i comportamenti intrusivi dovuti dal Disturbo Ossessivo Compulsivo.

Invece di agire impulsivamente (come se foste niente di più di un burattino) quando idee o impulsi si insinuano dentro di voi, potrete addestrarvi a rispondere in modo diverso.

La terapia si basa su quattro gradini:

Primo gradino: RIDEFINIRE

Ridefinire risponde alla domanda: Che cosa sono questi pensieri che mi assillano e mi angosciano?

Dovete ridefinire questi pensieri, impulsi e comportamenti indesiderati, dovete chiamarli con il loro vero nome: sono ossessioni e compulsioni.

Dovete fare uno sforzo cosciente per tenervi fermamente ancorati alla realtà.

I vostri pensieri e impulsi sono sintomi del DOC e non nascono da una reale necessità.

E' come se il cervello si fosse inceppato ed invia continui messaggi di pericolo. Capire che non siamo noi che desideriamo contare, pulire o altro ancora ma è il DOC, è il nostro disturbo, è la nostra patologia che parla e ci comanda di fare e disfare.

La persona potrà dirsi: “Non credo o sento che le mie mani siano sporche; invece ho l’ossessione che siano così” o “Non avverto il bisogno di controllare quella serratura; invece sto provando un impulso coatto a verificarla”.

SECONDO GRADINO - RIATTRIBUIRE

Alle domande: “Perché questi pensieri non spariscono?”, “A che cosa devo attribuirli?”

La persona imparerà a dirsi che essi persistono, perché sono sintomi del disturbo ossessivo compulsivo, patologia che, come è stato scientificamente dimostrato, dipende da uno squilibrio biochimico che manda in tilt la mente.

TERZO GRADINO - RIMETTERE A FUOCO

La persona imparerà a cambiare le proprie risposte comportamentali, adottando un comportamento utile, costruttivo e piacevole per “aggirare” i pensieri ossessivi e per reprimere l’impulso ad assumere un comportamento coatto.

La persona deve compiere lo sforzo di rivolgere l’attenzione da un’altra parte e di mettere in atto azioni funzionali e alternative: attività sportiva, passeggiare, ascoltare musica, ecc..

Quando il cervello invia un messaggio non veritiero, i pazienti devono in primo luogo ridefinirlo e successivamente riattribuirlo: “non sono pensieri reali ma pensieri ossessivi, cioè falsi messaggi che il cervello invia”.

Per combattere le compulsioni, la persona deve applicare la regola del quarto d’ora: aspettare quindici minuti prima di mettere in atto un comportamento coatto. Nel frattempo, deve svolgere un’attività picevole. Al termine dei quindici minuti, rivalutare se è il caso di emettere il comportamento o aspettare altri quindici minuti.

QUARTO GRADINO - RICONSIDERARE

La persona imparerà a considerare i sintomi ossessivi – compulsivi come distrazioni prive di senso che devono essere ignorate, quindi, svalutate.

Tali sintomi vengono provati contro la propria volontà, anche se sono il prodotto della nostra mente. La persona dovrebbe dirsi: “Questo è un sintomo del mio disturbo ossessivo compulsivo. Non ci credo, perché non è quello che penso e voglio”.

E' chiaro che chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo verrà costantemente allenato a mettere in pratica i quattro gradini. E' difficile credere che da solo riuscirà a resistere nel mettere in pratica le compulsioni visto il livello di ansia che prova in seguito alle ossessioni.

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Starbene: mente-corpo

Dott.ssa Maria Narduzzo
Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Terapeuta EMDR
Docente dell'Istituto Watson
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