Sono sempre indaffarata, piena di impegni ma non mi fermo mai.
Lavoro e cerco di svolgere le mie attività al meglio, rispetto le scadenze, effettuo i pagamenti, risolvo i problemi, tutto è organizzato e procede bene.
Poi ci sono i figli, non voglio assolutamente rinunciare a essere una madre presente, cerco di andarli a prendere a scuola almeno due volte a settimana, pranzo con loro e la sera mi piace giocare e guardare la televisione insieme.
In casa poche cose sono fuori posto, prima di uscire al mattino, riordino, avvio la cena, carico la lavatrice, mi organizzo in tempo per fare la spesa e commissioni varie.
La mia vita è un gioco di incastri. Mi sforzo di mantenere tutto in perfetto ordine e spesso mi rendo conto di dover fare così tante cose che non ho il tempo per rilassarmi. Mi sento costantemente sotto pressione. Dedico una brevissima interruzione per il pasto, spesso mi capita di mangiare velocemente un panino e contemporaneamente di rispondere alle e-mail. Anche la sera, ceno in fretta e nel frattempo penso alle cento cose che devo fare dopo. Non mi gusto il cibo e lo stare insieme ai miei familiari.
Mi capita spesso di sentirmi stanca la sera, ma vado avanti, per me è importante sparecchiare, sistemare la cucina, non sopporterei di sedermi per guardare la tv se prima non ho sistemato tutto.
Il sabato e la domenica soffro di forti mal di testa e come se allentando un po' i ritmi io stessi male, devo fare sempre qualcosa, altrimenti non sono contenta, non sono soddisfatta di me.
Durante la terapia, ho ripensato ai vantaggi del mio modo di vivere la vita:
ho tutto sotto controllo;
non commetto errori;
ottengo buoni risultati,
riesco a gestire il lavoro, la casa e i figli;
vivo nell'ordine;
sono presente per eventuali problemi ed imprevisti;
sono brava e capace;
ricevo complimenti.
ho notato, però, anche molti svantaggi:
sono stanca;
soffro di ansia e di bruciori allo stomaco;
non mi rilasso;
non mi godo le attività che svolgo perchè sono proiettata a ciò dovrò fare dopo;
ho poco tempo per me;
trascuro gli amici e il divertimento;
litigo ed aggredisco i miei familiari quando mettono in disordine;
gli altri si sentono inadeguati;
non sento di provare piacere nel fare le cose, ho tanti "doveri";
non sono contenta dopo aver raggiunto un risultato, perchè penso a ciò che voglio raggiungere dopo;
mi perdo nei dettagli;
devo essere perfetta prima di uscire;
pretendo la perfezione negli altri.
Con la terapia ho capito che questo stile di vita non è funzionale per la mia salute e per la mia serenità, inoltre rende infelice le persone che mi circondano. Ripensando al mio passato, mia madre era sempre pronta a criticarmi e ad evidenziare eventuali sbagli, tante volte mi sono sentita incapace ed inadeguata.
Non avevo la libertà di distendermi sul divano per guardare la televisione, per lei era una perdita di tempo, dovevo sempre essere impegnata in una qualsiasi attività.
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Dott.ssa Maria Narduzzo
Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Terapeuta EMDR
Docente dell'Istituto Watson
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