Archivi per: Settembre 2007, 10

10.09.07

Quando si può parlare di Disturbo Ossessivo Compulsivo?

14:13:33, Aree di intervento: Disturbo Ossessivo Compulsivo  

Tutti noi abbiamo idee, pensieri, impulsi o immagini che ci vengono in mente e che ci assillano per un po’ di tempo. Basti pensare alle volte in cui un ritornello o uno slogan pubblicitario ci ha tormentato per tutta la giornata. La differenza tra questi e i veri sintomi ossessivi risiede nel fatto che chi non soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo, può facilmente eliminarli distraendosi, mentre chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo non ci riesce e ne risulta fortemente disturbato. Le ossessioni per essere considerate sintomo del Disturbo Ossessivo Compulsivo devono essere di gravità tale, per il loro contenuto disturbante e/o per la loro presenza assediante da interferire con la vita sociale, lavorativa, familiare del soggetto.
Essere una persona precisa, ordinata, perfezionista, con la propensione alla cura dei dettagli è sicuramente una caratteristica positiva e utile, in quanto può permettere di ottenere anche buoni risultati sul lavoro. La questione cambia completamente quando queste abitudini sfuggono di mano, facendo occupare al soggetto gran parte del tempo per controllare, ordinare e ricontrollare numerose volte.
Tutti possono mettere in atto comportamenti ritualizzanti in certe occasioni; basti pensare alle volte in cui per dare un esame ci si veste in un determinato modo, affinchè l’esame possa andare bene. Le volte che dopo aver chiuso la porta siamo presi dal dubbio di averla chiusa o meno e ritorniamo indietro per controllare. Facciamo le cose in un determinato modo perché si è sempre fatto così e può darci fastidio farle in modo diverso. Tutti, quindi, viviamo con qualche rituale, qualche abitudine, ma non ci sentiamo costretti ad agire in un determinato modo, siamo liberi di scegliere se mettere in atto un comportamento, piuttosto che un altro. Chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo non può scegliere, ma si sente costretto ad agire perché è il Disturbo Ossessivo Compulsivo stesso che impone, o la persona sopporta provando disagio e un’ansia intensa. Il Disturbo Ossessivo Compulsivo crea dubbio, insicurezza, non permette di scegliere liberamente, non permette di accettare il minimo rischio.
Allo stesso modo delle ossessioni, quindi, le compulsioni si considerano sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo quando sono di gravità tale da impedire al soggetto di vivere la sua vita familiare, sociale e lavorativa come prima.

Permalink 367 parole da admin Email , 3888 visite • Invia feedback

Cosa prova e come si sente chi soffre di fobia specifica?

14:03:47, Aree di intervento: Fobia Specifica  

Maria è terrorizzata dagli ascensori.

“… abito al terzo piano, potrei prendere l’ascensore, ma assolutamente lo evito. Solo l’idea di stare li dentro mi fa sentire in ansia. Anche se stanca o con le buste della spesa, io salgo le scale. Mi dico che fa bene fare sport, ma in realtà io ho paura. Ricordo una volta che sono salita in un ascensore vecchio, le porte si sono chiuse, il mio cuore ha iniziato a battere fortissimo, ero sudata, mi sono seduta per terra e non vedevo l’ora di scendere. Il momento peggiore è stato quando l’ascensore si è avvicinato al punto di mezzo tra i piani. Sono stata meglio quando la porta si è aperta al piano successivo. Ho paura di rimanere bloccata, di non respirare, che non ci sia abbastanza aria, che nessuno mi possa aiutare, ho paura di perdere il controllo: potrei urlare, piangere, tirare i pugni e calci”

Marco ha paura di volare

“ … questa paura mi sta limitando la vita. Non posso andare in vacanza dove mi pare e sul lavoro non posso fare tante trasferte. Viaggio in treno, impiegando molto più tempo dei miei colleghi che viaggiano in aereo. Ma cosa ci posso fare, è più forte di me. Ho paura che l’aereo possa cadere. Mi vedo dentro l’aereo terrorizzato, rigido, fatico a respirare, in preda al panico. Al minimo movimento dell’aereo la mia ansia aumenta. Ho paura di perdere il controllo: temo di urlare, gridare aiuto e come un bambino scongiurare le hostess per farmi scendere”.

Permalink 253 parole da admin Email , 11706 visite • 5 feedbacks

Settembre 2007
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
 << < Corrente> >>
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30

Starbene: mente-corpo

Dott.ssa Maria Narduzzo
Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Terapeuta EMDR
Docente dell'Istituto Watson
P.Iva 09100990010
Cell 3337130974
Vedi Attività


Riceve ad Orbassano
Studio Privato
Via Roma 47
www.psicologo-orbassano.it

Riceve a Torino
presso Studio Medico Crocetta
C.so Galileo Ferraris, 107
www.studiocrocetta.it
maria.narduzzo@gmail.com

Directory segnala sito DirectoryItaliana

Psicologia: La categoria di HelloDir.com che tratta di Psicologia

Scambio Link

Psycommunity

Vedi opuscolo sul panico

Prima di aggiungere un commento è necessario prendere visione e approvare l'informativa sulla privacy.

Cerca

Chi c'é online?

  • Untenti ospiti: 10

Syndicate questo blog Feeds XML

What is this?

powered by
b2evolution