Archivi per: Novembre 2007, 07

07.11.07

Cosa pensa la persona che soffre di Bulimia Nervosa?

14:33:14, Aree di intervento: Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa  

Esempi di pensieri ricorrenti

“Mi sento la pancia gonfia”
“Sono grassa”
“Sono terrorizzata all’idea di ingrassare”
“Non mi piaccio”
"Anche se mangio so come fare per perdere peso"
"Devo vomitare"
"Mi faccio schifo, non ne posso più di vomitare"
"Ho fame, dove vado a mangiare così nessuno mi vede?"
"Se ingrasso non valgo nulla"
"Se mangio un cioccolatino, posso mangiarmi tutta la scatola"
"Non ho resistito, ho mangiato un gelato, non dovevo"
"Mi sento sola"
"Nessuno deve vedermi mentre mi abbuffo e vomito"
"Quando mi abbuffo, mi sembra di perdere il controllo"
"Penso e ripenso alla dieta e al mio peso"
"Cosa pensano di me gli altri?"

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Cosa pensa la persona che soffre di Anoressia?

14:25:05, Aree di intervento: Anoressia Nervosa  

Esempi di pensieri ricorrenti

“Mi sento la pancia gonfia”
“Sono grassa”
“Sono terrorizzata all’idea di ingrassare”
“Non mi piaccio”
“Se non mangio e riesco a fare tutte le mie attività vuol dire che sono brava”
“Sento che devo fare le cose in modo perfetto”
“Penso sempre alle mie cosce perché sono troppo grosse”
“Ho mangiato troppo, come ho potuto, mi sento una fallita”
“Non devo ingrassare”

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Assertività: come filosofia di vita

13:47:13, Aree di intervento: Corsi di assertività  

Secondo livello: L’assetività come filosofia di vita: oltre le tecniche

Durata: 5 incontri di 2 ore ciascuno

Numero di partecipanti: minimo 3 massimo 10 partecipanti

Programma:

PRIMO INCONTRO

Le Aspettative:

- Crearsi delle aspettative: individuazione dei vantaggi e degli svantaggi che si potranno ottenere nel crearsi grosse aspettative
- Creare false aspettative: vantaggi e svantaggi
- Le aspettative nei rapporti di coppia, nell’amicizia, con i figli e nel mondo del lavoro

SECONDO INCONTRO

- L’aspettativa nella vita quotidiana

Il Giudizio:

- Giudicare gli altri e la paura del giudizio
- La perfezione. Voler fare bene e l'impegno sono caratteristiche importanti per ottenere buoni risultati. La perfezione può invece creare ansia e bloccarci
- La paura di perdere
- La paura di deludere
- Doveri e Piaceri

TERZO INCONTRO

Il Possesso:

- Il possesso, la gelosia e l’amore
- Essere posseduti

L’egoismo:

- I nostri bisogni ed interessi
- Usare gli altri
- Così non mi piaci, devi cambiare

QUARTO INCONTRO

L’invidia:

- Il confronto

- Invidia ed ammirazione
- L’invidia nel lavoro, nell’amicizia, in famiglia
- Cosa pensa e come si comporta la persona invidiosa?

L’orgoglio

QUINTO INCONTRO

Il sacrificio

- I nostri bisogni
- I bisogni dell’altro

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Assertività: per non subire e per non aggredire

13:45:33, Aree di intervento: Corsi di assertività  

Primo livello: L’assetività: l'equilibrio tra noi e gli altri

Durata: 5 incontri di 2 ore ciascuno

Numero di partecipanti: minimo 3 massimo 10 partecipanti

Programma:


PRIMO INCONTRO

Presentazione di ciascun partecipante al gruppo
Breve introduzione degli stili di comportamento: passivo, assertivo, aggressivo
Lavoro di gruppo per individuare le caratteristiche tipiche di ogni stile di comportamento
Identificazione e riconoscimento dello stile di comportamento di ciascun partecipante

SECONDO INCONTRO

La comunicazione assertiva:

- La comunicazione non verbale
- La comunicazione verbale :la comunicazione circolare, le domande aperte, l’ autoapertura

Acquisizione e potenziamento di abilità sociali per migliorare la comunicazione con gli altri, attraverso esercitazioni pratiche:

- Fare richieste

- Rifiutare richieste: “saper dire no, senza sentirsi in colpa”
- L’autogiustificazione

TERZO INCONTRO

- Esprimere i propri punti di vista ed opinioni
- Esprimere sentimenti ed emozioni
- L’attenzione ai bisogni, desideri e gusti dell’altro
- Fare i complimenti ed accettare i complimenti

QUARTO INCONTRO

- Le critiche: tipi di critiche
- La gestione delle critiche
- Introduzione alle aspettative

QUINTO INCONTRO

- Identificazione e soluzione dei problemi
- Lavorare per obiettivi a breve, a medio e a lungo termine
- Gli evitamenti

- Applicazione di tutte le abilità assertive attraverso simulate e giochi di ruolo

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Saper dire "no"

13:41:26, Aree di intervento: Assertività  

Quali vantaggi potremmo ottenere nel rifiutare le richieste?

- Ci sentiremo più liberi di pensare e di agire
- Ci sentiremo partecipi nelle decisioni
- Non ci sentiremo costretti a fare ciò che in realtà non abbiamo voglia di fare
- Non proveremo rabbia verso noi stessi
- Non proveremo rabbia e rancore verso gli altri
- Saremo noi a gestire la nostra vita
- Non dovremmo fare di più di quel che ci spetta
- Avremo dei collaboratori
- Avremo maggiore stima da parte degli altri
- Avremo più stima e considerazione di noi stessi
- Impareremo ad esprimere sentimenti, emozioni e fare ciò che veramente desideriamo fare.
- Ci poniamo allo stesso livello degli altri: anche noi siamo persone e valiamo quanto gli altri
- Aumenta la nostra sicurezza e saremo più propensi a fare richieste

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Gestire la rabbia

13:39:44, Aree di intervento: Assertività  

La rabbia è una reazione tipica delle persone. Tutti possiamo provare rabbia. Ma se tale emozione arriva a livelli troppo alti diventa disfunzionale.

E’ importante riconoscere i sintomi tipici della rabbia: il cuore inizia a battere più velocemente, la pressione arteriosa aumenta, i muscoli si irrigidiscono, aumenta la sudorazione, avverti la paura di perdere il controllo, ti senti irrequieto, la voce si fa più intensa, il tono é minaccioso. L'organismo si prepara all'azione, all'attacco e all'aggressione.

La rabbia è un segnale che ti indica cosa devi fare. Concentrati per darti istruzioni chiari, forti e convincenti.
Nel momento in cui provi rabbia e senti i muscoli rigidi, dovresti:

· respirare profondamente e lentamente: l’aria entra nel naso e la pancia si gonfia, l’aria esce dalla bocca e la pancia si sgonfia.
· Prendi tempo. Allontanati dalla situazione che stai vivendo.
· Conta alla rovescia: è una strategia per prendere distacco emotivo e far diminuire la rabbia.
· Pensa a qualcosa di piacevole.
· Impara a parlare a te stesso, dicendoti delle frasi che ti aiutino a vivere la persona e la situazione in un’ottica diversa.
· Sforzati di sdrammatizzare: l’umorismo aiuta.
· Rifletti prima di agire: considera tutte le conseguenze a cui potrai andare incontro se agissi la tua rabbia

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Starbene: mente-corpo

Dott.ssa Maria Narduzzo
Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Terapeuta EMDR
Docente dell'Istituto Watson
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